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Hotel Siracusa


L'Hotel Morfeo Residence si trova a Siracusa - Sicilia orientale.

Si tratta di un Hotel residence nel centro commerciale di Siracusa, a poca distanza dal centro storico, dal Teatro greco e dai siti archeologici.
L' Hotel Morfeo Residence é composto da 13 monolocali (la cui tipologia può variare secondo richiesta tra stanze singole e matrimoniali, stanze doppie o triple) e 2 appartamenti (bilocali - trilocali). Le camere dell'Hotel Siracusa sono dotate di servizi privati, cucina attrezzata, frigo, tv-color, accesso internet (adsl), impianto di climatizzazione, cassetta di sicurezza, asciugacapelli, citofono con l'esterno, linea telefonica.
Il sito dell'Hotel Siracusa Morfeo Residence offre la possibilità di prenotazione online.

. Nei pressi dell'Hotel Morfeo Residence sono molti i ristoranti caratteristici con cucina tipica siciliana e siracusana.

Ogni anno a Siracusa si svolgono le rappresentazioni classiche, vengono messe in scana le antiche tragedie greche nello scenario del Teatro greco di Siracusa, uno dei piů grandi e meglio conservati del mondo.



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Siracusa

Patria di Archimede, Siracusa è certamente uno dei Comuni più attraenti della Sicilia sia per le bellezze archeologiche sia per quelle naturali. Benché sia conosciuta come la più grande e la più bella tra le città greche, Siracusa  ha anche un passato siculo, romano, bizantino, arabo, normanno, svevo, aragonese, catalano e borbonico, e di tutte queste molteplici realtà storiche conserva ricche ed affascinanti testimonianze.
 

Una visita d’obbligo va tributata all’Isola di Ortigia, il cuore storico della città. Primo insediamento greco, conserva tra gli altri il tempio di Apollo, il tempio di Athena e la mitica fonte Aretusa, cantata da poeti di ogni tempo e simbolo della Città. Come solo in Egitto, nella Fonte Aretusa  cresce spontaneo il papiro, pianta che si può trovare anche presso la fonte del fiume Ciane, distante pochi chilometri da Siracusa. Ancora oggi la pianta è lavorata, secondo tecniche millenarie, dall’Istituto del Papiro di Siracusa. Non molto lontano dalla fonte Aretusa sorge il Castello Maniace, di architettura Sveva.
Aggirandosi tra gli stretti vicoli di Ortigia meritano una particolare visita anche  gli antichi quartiere della Giudecca, colmo di testimonianze architettoniche, e della Graziella nei pressi del quale ogni mattina viene allestito un pittoresco mercato ittico e agroalimentare, le cui affollate bancarelle riempiono  l’aria di piacevoli aromi.
Altra tappa fondamentale è Piazza Duomo, di piacevole ambientazione barocca e racchiusa in una cerchia di palazzi storici  quali palazzo Beneventano,  palazzo Vermexio (l’attuale Municipio) e palazzo dell’Arcivescovado. Di particolare rilievo il Duomo  sorto, in epoca bizantina, a seguito della trasformazione di un  tempio greco in stile dorico del V secolo a.C. (di cui conserva ancora il  colonnato ed il disegno) dedicato alla dea Atena e celebre in tutta la Magna Grecia per il suo splendore.
 

Fastosi monumenti della Magna Grecia si trovano anche nella Neapolis  dove si può ammirare il Teatro Greco, insigne  monumento non solo di Siracusa ma di tutto il mondo greco d’occidente. Eretto probabilmente già nel V secolo a.C., fu scavato interamente nella roccia viva, ma deve il suo assetto attuale ai rifacimenti del III secolo a.C. . Eschilo vi rappresentò le sue tragedie e qui nacque anche la commedia  con Epicarmo. Oggi questo antico e suggestivo teatro continua a vivere grazie all’Istituto Nazionale del Dramma Antico, che fin dal 1914 vi organizza rappresentazioni classiche che durano per tutto il mese di maggio e  attraggono migliaia si spettatori da ogni parte del mondo. Altrettanto ricca di storia è l’Ara di Ierone, destinata  in epoca romana a sacrifici pubblici. Inoltrandosi all’interno della Neapolis s’incontra il gruppo più noto delle Latomie (cave di pietra), con il suggestivo Orecchio di Dionisio, grotta scavata nel calcare su un fianco della Latomia del Paradiso e dotata di particolari qualità acustiche. Su di essa non si hanno sicuri cenni storici. Secondo alcuni studiosi, fungeva da cassa armonica per il vicino Teatro; ma  una leggenda racconta invece che la grotta fu voluta da Dionisio ed usata come prigione per i sobillatori politici. Attraverso un foro praticato nella parte alta della grotta stessa, il tiranno poteva così spiare i piani dei prigionieri. Caravaggio nel 1608, durante il suo soggiorno a Siracusa, denominò la grotta col nome di “Orecchio di Dionisio”, proprio per le caratteristiche acustiche e la singolare forma che vagamente ricorda un padiglione auricolare.
Di grande interesse è anche il Castello Eurialo, la più imponente opera militare del periodo greco. Situato sull’altura dell’Epìpoli, fu eretto tra il 402 ed il 397 a.C. per volere del tiranno Dionisio I.
Anche la presenza romana a Siracusa ha lasciato orme importanti: il Ginnasio Romano e l’Anfiteatro,  la cui datazione storica è incerta (alcune ipotesi lo collocano tra il II ed il  IV secolo a.C.). Di notevole interesse una testa di Giove Olimpico, che si può mirare al museo archeologico Paolo Orsi.
 

Ai margini della moderna Piazza della Vittoria si erge il Santuario della Madonna delle Lacrime. Il culto per la Madonna delle Lacrime iniziò, nella città di Siracusa, nell’agosto del 1953, quando  da un’immagine in gesso della Vergine sgorgarono per  quattro giorni continuativi lacrime umane. Durante  quei giorni a Siracusa  accaddero fatti straordinari. Le lacrime, raccolte e sottoposte ad ogni tipo di analisi da una commissione medica nominata dalla Curia Arcivescovile di Siracusa, risultarono simili a quelle umane. Le lacrime sono tuttora custodite in un prezioso reliquiario. Assai vivo anche il culto della Patrona  Santa Lucia, che impronta gran parte del folklore cittadino. La Santa viene festeggia due volte l’anno con  lunghe processioni che attraversano tutta la città: il 13 dicembre e la prima domenica di maggio, in ricordo di un miracolo avvenuto nel 1734, quando la popolazione siracusana, invocando l’aiuto di Santa Lucia, fu salvata da una terribile carestia.

Manifestazioni varie, non solo religiose, si svolgono durante tutto l’anno: rappresentazioni classiche del teatro greco; stagione concertistica; stagione di prosa; stagione lirica; festival internazionale della musica; palio del mare; concorso ippico; campionati di nuoto e pallanuoto; gran premio di motonautica ed altre importanti gare sportive.
Vasta la scelta di escursioni nei dintorni.
Singolare è la gita al Fiume Ciane che è  possibile risalire in barca (partenza da porta marina in Ortigia) costeggiando rive coperte da straordinari cespugli di papiro. Di grande suggestione è la visita alla cittadina di Noto, vero gioiello del barocco siciliano, che ha nei palazzi Ducezio e Villa Dorata due delle espressioni più significative.
Altre mete di grande interesse sono: Palazzolo Acreide, con il suo teatro greco, le latomie, i santoni (sculture rupestri del XI sec. a.C.), le sue belle chiese e palazzi, tra cui spiccano la chiesa di San Sebastiano ed il Palazzo Judica; la Necropoli di Pantalica, suggestivo insieme di migliaia di tombe risalenti al XIII-VIII sec. a.C. e scavate nelle pareti rocciose a picco sul fiume Anapo; la vasta area archeologica di Megara Hyblaea del VIII sec. a.C., Augusta con la Rocca Normanna del XII sec. ed il castello fatto costruire da Federico II nel 1229.
Sotto il profilo paesaggistico una visita sicuramente merita la riserva marina di Vendicari e quella ancor più vasta e suggestiva di Calamosca, con le sue incantevoli calette ed ampie spiagge sabbiose; il paese di Marzamemi, antico insediamento di pescatori, e Porto Palo di capo Passero con la sua isola delle Correnti, il luogo più a sud d’Italia.
Di recente istituzione, infine, l’Area Marina Protetta del Plemmirio, situata di fronte all’isola di Ortigia e visitabile in barca o a piedi.